Rinne
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Titolo originale: Kyoukai no Rinne
Data di prima pubblicazione originale: 2009
Volumi edizione originale: 16 (in corso)

Rinne si sviluppa in modo decisamente simile ad Inu-yasha, serie al quale può essere facilmente accostato.
Anche in questo caso infatti i protagonisti sono una ragazza dotata di capacità decisamente anomale ed un ragazzo proveniente da un mondo diverso dal nostro. Stavolta non un mezzo spettro a caccia di spettri ma un mezzo shinigami, dio della morte che recupera e purifica le anime dei defunti e gli spiriti maligni.
Si presuppone che nel corso dell’avventura, facendo fede allo stile dell’autrice, tra i due nascerà una scintilla romantica e verrà sviluppata una storia più articolata. Già se ne vedono alcuni presupposti quando viene presentata la nonna di Rinne ma non i genitori, lasciati misteriosamente in disparte.
Quello che cambia veramente tra Inu-yasha e Rinne sembra essere per la maggior parte il tono della serie e l’uso dell’ambientazione. Inu-yasha nasceva come serie thriller: nei primi episodi il tono era decisamente oscuro per poi trasformarsi in una commedia avventurosa. In questo caso invece il tono parte leggero e scanzonato, con diverse gag umoristiche e con personaggi allegri e tutto sommato divertenti; probabilmente una parte più drammatica arriverà in seguito, con la speranza che si eviti di trasformare tutto in un melodramma lacrimevole.
Per quanto riguarda invece l’ambientazione, la serie è per ora ambientata nel mondo dei vivi con qualche sprazzo nel mondo dei morti. Probabilmente l’autrice sta cercando di sfruttare l’interessante possibilità di giocare su due mondi simili ma distinti, cosa che in Inu-yasha (mondo presente/mondo passato) era appena accennata: dei due mondi presentati infatti solo quello del passato aveva un’importanza effettiva per la trama. Ovviamente su questo aspetto potrei facilmente sbagliarmi, tutto sta a come Rumiko Takahashi sceglierà di sviluppare la storia.
In definitiva questa serie sembra essere, più che qualcosa di veramente nuovo, una specie di versione riveduta e corretta della serie precedente, che ha riscosso un grande successo ma che ha mostrato alcuni punti deboli.
Piacerà quindi decisamente agli appassionati dell’autrice e di Inu-yasha, ma potrà essere gradita senza problemi agli estimatori delle commedie avventurose leggere.





