Biomega
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Titolo originale: Biomega
Data di prima pubblicazione originale: 2004
Volumi edizione originale: 6 (conclusa)

A mille anni da oggi, nel 3005 dopo cristo, la Terra rischierà la sua crisi più grave.
Sull’intero suolo terrestre tra propagandosi il virus NV5, in grado di trasformare gli esseri umani contagiati in droni, esseri famelici e violenti privi di qualsiasi intelligenza, qualcosa di simile a degli zombie. Pare che non ci sia alcuna cura per questa malattia, sebbene sembrino esistere degli esseri umani adattati al virus, in grado di restare normali pur sfruttando tutte le capacità aggiuntive che questo concede ai contagiati, come una straordinaria capacità di rigenerazione.
Visto il pericolo critico ed imminente, le Industrie Pesanti Dell’Estremo Oriente inviano uno dei loro agenti di punta, Zoichi Kanoe, in missione per recuperare un adattato, con lo scopo di trovare un vaccino oppure per rendere adattati tutti gli esseri umani. Ovviamente Zoichi non è uno scagnozzo qualsiasi, ma è un essere umano sintetico nato dall’avanzata tecnologia delle industrie pesanti, capace di cose e dotato di tecnologie impensabili per normali esseri umani.
I suoi avversari sono i membri della DRF, Data Recovery Foundation, una tra le più grandi società del mondo il cui scopo istituzionale è quello di recuperare tutte le tecnologie del passato. In realtà è stata proprio la DRF a recuperare il virus da Marte e a divulgarlo sulla Terra, per perseguire i suoi assurdi scopi.
Riuscirà una razza umana sempre più vicina al suo limite, a salvarsi da questa possibile catastrofe? Solo il futuro ce lo saprà dire.
Biomega è una storia di azione fantascientifica decisamente particolare: cyborg, virus, zombie, uomini artificiali, intelligenze artificiali e armi al limite del credibile in un mix affascinante ed accattivante.
L’elemento che rende Biomega così interessante e particolare va ricercato nel suo disegno decisamente originale e nel carismatico mix di trama e scontri altamente tecnologici. Spieghiamoci bene: i combattimenti non sono minimamente strategici, né si basano sull’arma più grossa e strafiga; la trama al contempo è semplice nel singolo evento, ma complessa come struttura. Zoichi deve ogni volta inseguire, scappare, sparare e saltare con la sua moto. Sullo sfondo però si muovono molte fazioni e molti eventi che facilmente fanno perdere il filo, se non seguiti con attenzione. Come in Blame interagivano gli umani, le safeguard, i governatori e gli esseri artificiali, in Biomega sono le grandi società, compresi i loro rami deviati, a giocarsi il futuro di tutti gli abitanti della Terra.
Per quanto riguarda il disegno, anche stavolta Nihei si dimostra uno degli autori più originali e piacevoli sulla scena. Anche se in gran parte privo di capacità di diversificare, realizza i suoi volumi con un tratto visionario ed adrenalinico, capace di tenere incollato il lettore. Rispetto alle sue prime opere, come Blame!, il tratto è senza dubbio più pulito e più ricco di dettagli, con anatomie più realistiche, sebbene i personaggi siano spesso tutto meno che umani.
Un ultimo appunto: la serie viene presentata come prequel di Blame. E’ parere del sottoscritto che tale collegamento, che credo si regga solo sulla comune presenza delle due serie delle Industrie Pesanti Dell’Estremo Oriente, sia principalmente causa di incongruenze piuttosto che di chiarimenti per il lettore.
La storia in ogni caso resta godibile e piacevole per tutti coloro che hanno seguito Blame, ed anche per chi avesse mollato quest’ultima serie a causa della sua incomprensibilità (dovuti essenzialmente ad una traduzione totalmente errata). Biomega infatti è forse un po’ difficile, ma senza dubbio chiaro in gran parte dei suoi aspetti.





