Sakura Wars
Tweet
Titolo originale: Sakura Taisen
Data di prima pubblicazione originale: 2003

Sakura Wars è ambientato in un Giappone alternativo nell’anno 1923. Sebbene i costumi siano simili a quelli dell’epoca, nel mondo in cui è ambientata la storia l’uomo ha enormemente sviluppato la tecnologia a vapore sviluppando una serie di tecnologie che sarebbero state disponibili solamente in futuro.
Ci viene dunque presentato il giovane guardiamarina Ichiro Ogami, militare estremamente promettente e dedito alla propria missione, uomo che magari vive in un mondo tutto suo, ma sempre disposto a sacrificarsi per il bene comune. All’inizio della storia viene assegnato senza alcuna spiegazione sotto il comando di un ex viceammiraglio in pensione, ora gestore del famoso teatro imperiale.
Dubbioso del nuovo incarico, ma fiducioso che possa trattarsi di una missione sotto copertura, il giovane parte verso il suo futuro, ritrovandosi ben presto molto deluso. Il suo superiore, ormai un civile, lo assegna al teatro come tuttofare, al servizio della compagnia che porta avanti le rappresentazioni, composta unicamente da ragazze. Nessuna missione speciale viene nominata, così come non sembrano essere in atto attività spionistiche di sorta.
Ichiro Ogami, sempre più triste, decide di compiere comunque il suo dovere...
Ovviamente il lettore viene metto a conoscenza di qualcosa in più rispetto al giovane guardiamarina. Il Giappone sembra subire in modo sempre più massiccio l’invasione di esseri sovrannaturali, nonché la perdita di controllo degli apparecchi a vapore in grado di causare devastazione tra la popolazione. Il pericolo è sempre crescente ed i mezzi normali sembrano non portare alcuna soluzione.
Per porre un freno a tutto questo c’era bisogno quindi di qualcosa di speciale, e questa cosa sembra proprio essere la compagnia i cui membri sembrano essere dotati, ciascuno a suo modo, di energia metapsichica. Anche il guardiamarina forse è dotato di queste capacità, ma come farà ad affrontare il pericolo lavorando continuamente in un teatro pubblico?
Sakura Wars è la trasposizione a fumetti dell’omonimo videogioco, decisamente famoso tra gli appassionati di fumetti e di strategici alla giapponese. Sebbene non conosca il videogioco se non di nome, posso tranquillamente osservare che si tratta di una trasposizione di buon livello, realizzata per traslare una storia da un media all’altro e non per cavalcare l’onda delle vendite del videogioco.
La storia, che non si esaurisce in pochissimi volumetti come le trasposizioni di scarsa qualità, è decisamente leggibile e tranquillamente fruibile per chi non conosce la versione giocabile. Gli autori scelgono infatti di approfondire molti degli aspetti di trama e di caratterizzazione, lasciando magari da parte lunghe sequenze di battaglie con i Koma, i mostri che minacciano la razza umana. La narrazione resta comunque decisamente semplice, con molti personaggi caratterizzati in maniera lineare, funzionali al loro ruolo nella storia.
Il design dei personaggi è di Kosuke Fujishima, autore di Oh Mia Dea. Il disegnatore si è quindi ritrovato a seguire lo stile del famoso ed esperto autore, realizzando le tavole con uno stile piacevole anche se altalenante da personaggio a personaggio. Il risultato è comunque buono, con un’ottima resa dei protagonisti e dei fondali, scadendo alle volte sulle scene di movimento e sui comprimari.





