Il Giocattolo Dei Bambini
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Titolo originale: Komodo No Omocha
Data di prima pubblicazione originale: 1995

Sana Kurata, conosciuta ai più come Sana-chan, è diventata famosa prima come attrice di teatro poi come personaggio principale dello show televisivo “Il Giocattolo Dei Bambini”, nonostante sia solo una studentessa delle scuole elementari.
Si tratta quindi di una bambina decisamente particolare, vissuta senza un padre ed allevata da una madre romanziera e decisamente eccentrica, abituata fin da piccolissima a confrontarsi ed a lavorare con gli adulti.
La storia inizia quando la bambina decide di intervenire per sedare gli episodi di bullismo dei suoi compagni di classe, guidati dal glaciale Akito Hayama. Sana esce vittoriosa dal confronto, facendo desistere i bulli e scoprendo la natura dei problemi che hanno reso il ragazzo così scorbutico ed aggressivo verso gli altri, decidendo così di cercare di aiutarlo.
Tra una serie di gag esilaranti, interessanti dialoghi tra bambini ed adulti, e qualche storia sentimentale collaterale, inizia il rapporto tra questi due protagonisti, destinato a trasformarsi in una vera relazione sentimentale solo dopo una lunga serie di diffoltà.
Il Giocattolo Dei Bambini è una commedia romantica fortemente ironica e divertente, condita anche da momenti altamentre drammatici in grado di investire i personaggi ed i lettori come autotreni. La particolarità della serie, oltre alla sua capacità di strappare risate, risiede nel fatto che si rivolge, forse non intenzionalmente, ad un pubblico di età certamente maggiore rispetto a quella dei protagonisti. Ne risultano quindi dialoghi ben congeniati e decisamente raffinati, nonché un’analisi delle psicologie ed uno sviluppo delle relazioni non banale.
La storia regge molto bene nella prima metà del manga, andando in calando quando per un colpo di scena il personaggio di Sana sarà costretto a farsi da parte. Mancando il motore comico della vicenda nonché interlocutore principale di Akito, la storia volge decisamente verso la componente drammatica, perdendo di attrattiva.
In definitiva quindi una serie decisamente interessante, gradevole sia per grandi che per piccini su due distinti piani di lettura. La parte grafica è piacevole e pulita sia nei personaggi che nei fondali, anche se il design dei personaggi risulta un po’ piatto.





