Gut’s
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Titolo originale: Gut’s
Data di prima pubblicazione originale: 1998
Volumi edizione originale: 17 (conclusa)

Focoso e dotatissimo per le attività fisiche, Magma ha la passione di ribattere palle sempre più veloci, senza però essere interessato a partecipare ad una attività di squadra. Dopo aver umiliato più volte il promettente lanciatore del suo liceo, viene a scoprire tramite sua sorella che le palle da tennis viaggiano molto più veloci di quelle da baseball, per raggiungere ben 200 km/h.
Esaltato da questa rivelazione, si avvicina al mondo del tennis senza esitazioni, ma senza l’intenzione di giocare seriamente: vuole solo essere capace di intercettare sempre quelle palle. Nonostante questo, una serie di combinazioni fortuite, nonché l’interesse di parenti ed amici, lo portano ad approfondire la sua abilità, in modo da poter giocare vere partite.
Dopo allenamenti al limite del trash, dopo considerazioni sulle tecniche tennistiche prossime all’idiozia, Magma sarà colui che porterà alla ribalta il tennis giapponese, riuscendo a superare passo dopo passo tutti i suoi avversari.
Gut’s è uno di quei manga sportivi esagerati, come può essere per esempio Capitan Tsubasa. A differenza di quest’ultimo però prende un approccio estraneo al tennis, utilizzando le tecniche di base per creare tecniche al limite dell’impossibile. Mentre i giocatori di Capitan Tsubasa sono calciatori che effettuano mosse impossibili, Magma è, almeno inizialmente, un giocatore di baseball prestato al tennis, e che come tale cerca di reagire inventando, più che migliorando.
A livello narrativo si potrebbe accostare più ad una serie di lotta, in cui nell’uno contro uno gli avversari hanno una mossa segreta o una contromossa micidiale tale da vanificare le capacità del protagonista. Invece di prendere le mazzate qua i personaggi perdono punti, ma una volta trovato il modo di scardinare la mossa segreta o di inventarne una nuova, l’opposizione dell’avversario diventa inutile, ed il match point diventa il colpo finale.
Divertente e assurdo, è accompagnato da un disegno non proprio fine o elaborato, ma che rende bene la forza ovviamente esagerata dei colpi inflitti.





