Peace Maker
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Titolo originale: Shinsegumi Imon Peace Maker
Data di prima pubblicazione originale: 2005
Volumi edizione originale: 6 (in corso)

Tetsunosuke è un ragazzo a cui è rimasto solo suo fratello maggiore, privo di educazione ma dal carattere risoluto e ostinato che nonostante la sua giovane età vuole essere arruolato a tutti i costi dagli Shinsegumi di Ichimuia, un gruppo di samurai che hanno il compito di vigilare sulla popolazione.
La sua assoluta determinazione è spinta dal desiderio di vendetta, infatti non riesce a perdonarsi che solo lui sia riuscito a sopravvivere alla strage della sua famiglia avvenuta per mano di un sicario assoldato dalla fazione estremista di Choshu.
Così tutti i giorni si presenta per farsi arruolare ma, nonostante i numerosi tentativi, viene sempre respinto dai reclutatori degli Shinsegumi a causa della sua giovane età e della sua bassa statura. Proprio quando la sua pazienza stava raggiungendo il limite, solo grazie ad un incontro fortuito, il ragazzo viene notato da un maestro di spada del dojo e dopo la dimostrazione della sua determinazione e risolutezza viene finalmente assunto.
Inizia così l’apprendistato del giovane guerriero scegliendo di sua spontanea volontà di divenire un demone per riuscire a realizzare la sua vendetta.
Peace Maker è un fumetto con una trama leggera e scorrevole ambientato nel Giappone feudale.
La rappresentazione grafica dell’opera non si addice minimamente alla trama, infatti i personaggi vengono rappresentati in maniera un po’ grossolana con occhi esageratamente enormi mentre l’ambientazione, che necessiterebbe di un maggiore approfondimento, viene un po’ trascurata.
La leggerezza del manga e la sua vena comico/umoristica vengono evidenziate dall’assurdo reclutamento e, soprattutto, dalla mancanza di rispetto del protagonista nei confronti dei personaggi che lo circondano. In un contesto del genere infatti era possibile perdere la vita a causa di un piccolo litigio. Le numerose scene comiche rappresentate in super deformed rendono l’atmosfera leggera e felice facendo perdere di profondità la trama e dando un’idea del tutto diversa dell’epoca in cui è ambientata la storia.





