Leviathan
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Titolo originale: Leviathan
Data di prima pubblicazione originale: 1999
Volumi edizione originale: 12 (conclusa)

“Una missione di pace inviata nella valle di Goreme, in Cappadocia, scomparve nel nulla. La missione era formata da cinque persone, ognuna di nazionalità e razza diversa. Due anni dopo la scomparsa dei cinque, uno di loro fece ritorno.”
Il protagonista del manga è ovviamente questo soggetto, ovvero Kohei Samizo. Per qualche sconosciuto motivo il malcapitato è stato trasformato, verremo poi a sapere che l’autore è stato tale Gorge, in un collage umano delle cinque persone scomparse, prendendo una parte da ciascuna di loro.
Liberato dalla prigionia, e molto ironico nei confronti della sua stessa situazione, decide di tornare in Giappone, forse per sentirsi più “normale” vicino alle persone che ama. Kohei ritrova così la sua vecchia fidanzata, anche lei un tempo agente delle nazioni unite e adesso chirurgo tirocinante, che è parzialmente riuscita a rifarsi una vita abbandonando il sogno di ritrovarlo.
Da quel momento la normalità sarà la cosa più distante nella vita dei due.
Kohei infatti deciderà di aprire una sorta di clinica in cui pratica la chirurgia spirituale: una tecnica operatoria difficilmente descrivibile, in cui il paziente viene operato senza strumenti chirurgici, in cui il chirurgo conficca le proprie mani nel corpo del malato togliendogli organi senza provocare ferite.
Ma non è tutto. Consapevole delle stranezze che fanno parte integrante del mondo, Kohei si dedicherà (non si capisce se per curiosità o per perseguire un proprio fine) ad investigare nel mondo della medicina ufficiale smascherando i suoi aspetti più occolti e perversi, portandosi dietro la sempre più perplessa ex fidanzata.
Leviathan è un manga difficilmente inquadrabile che, attraverso eventi sovrannaturali e relativi al misticismo, affronta le tematiche della corruzione nell’ambiente della medicina ufficiale (e nelle istituzioni in genere) e dell’immigrazione irregolare. Non c’è un avversario, uno scopo, una missione da compiere, ma solo un susseguirsi di eventi che portano allo scoperto la vera faccia del mondo. È però possibile, ed auspicabile, che tutti i singoli eventi trattati inizialmente si leghino in un filone unico.
Dal punto di vista del disegno siamo davanti all’eccellenza, con un tratto stilisticamente canonico, ma portato all’eccellenza dalla padronanza dell’autore.





