Holy Brownie
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Titolo originale: Holy Brownie
Data di prima pubblicazione originale: 2002
Volumi edizione originale: 6 (conclusa)

Cosa potete immaginarvi di più bello e fantastico di due pupazzetti che aiutano le persone nei loro più gravi momenti di difficoltà? È questo infatti il compito dei due protagonisti di questa serie, bambole animate dalla divina provvidenza che vagano per il mondo e per le epoche a raddrizzare situazioni irreparabili oppure a realizzare i sogni degli uomini comuni.
Non ci sarebbero problemi se, assieme alla ligia e dolce Piola, a portare la felicità non ci fosse la pragmatica Phio. Quest’ultima, con più esperienza ed un po’ meno smaliziata, pur di portare a compimento il proprio lavoro non si fa remore ad utilizzare metodi, diciamo, poco ortodossi.
Beh, in fondo è più facile permettere alla povera contadinella di raggiungere sua madre con le medicine di cui ha bisogno costruendo un ponte rubando la tecnologia del futuro piuttosto che costruendole una zattera di fortuna.
Holy Brownie non è nient’altro che il paradosso esagerato associato alla fiaba più spensierata, che si concretizza tramite una sequenza di racconti, completamente scollegati l’uno dall’altro, esageratamente dissacranti. Battute stupide e situazioni ai limiti del paradossale sono la bandiera dell’autore, che non si pone certo limiti per devastare quanto di bello e di innocente possiamo trovare in questo mondo.
I desideri o i bisogni degli uomini hanno perso la connotazione fiabesca originaria, raggiungendo inaspettate vette di egoismo o sconsideratezza, corrompendo persino i folletti mandati da dio.
Il repertorio presentatoci da Koshi Rikudo è piuttosto vasto in tal senso, e ci racconta in modo ironico quelli secondo lui sono i veri bisogni dell’umanità. Non si salva proprio niente: anche quando il desiderio è lecito e “pulito”, la cattiveria e la pazzia nascono nel metodo utilizzato. Salvare la propria figlia dalla malattia è un bisogno sentito da ogni genitore, che però salta la barricata quando lo fa uccidendo le vicine di casa per costruire alla propria bambina un corpo artificiale.
Il collante delle storie sembra essere, oltre alle pazze bamboline, la vena sessuale che pervade la storia. Forse l’autore ci vorrà dire che è il sesso la principale necessità dell’essere umano?
A prescindere da tutto quel che di filosofico ci possiamo trovare, Holy brownie è una raccolta di racconti comici ed erotici, paradossali e divertenti, che per la loro natura potrebbero piacere o disgustare. Il disegno dell’autore è purtroppo piuttosto grezzo, e non riesce a valorizzare al meglio la serie, soprattutto nella sua componente erotica.





