Rave
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Titolo originale: Rave
Data di prima pubblicazione originale: 1999
Volumi edizione originale: 35 (conclusa)

Haru Glory vive tranquillo assieme a sua sorella nella placida Garage island, dove tutto regna tranquillo e non accade mai niente. La guerra però impazza fuori dalla tranquilla isola, e l’organizzazione malvagia Demon Card sta cercando di ottenere il dominio del mondo col favore delle pietre Dark bring, in grado di conferire ai proprietari dei poteri straordinari.
Quando Demon Card fa la sua apparizione sull’isoletta, Haru incontra il vecchio Shiba e scopre di essere il nuovo Rave Master, colui che potrà sfruttare il potere di Rave per portare la pace nel mondo.
Comincia così la sua avventura, col piccolo animaletto Plue, la sua spada Ten Commandments, in giro per il mondo per trovare nuovi amici e per portare la pace in tutto il mondo.
Rave rientra perfettamente nel tipico filone dei 100% shonen, storie di formazione in cui l’eroe col suo gruppo di amici vive avventure e scontri epici contro nemici sempre più forti, per raggiungere il suo sogno superando tutti gli ostacoli che gli si pongono di fronte.
La grave debolezza che pregiudica la serie è il suo inizio troppo debole: storia comincia parzialmente azzoppata, portata avanti da un autore ancora acerbo sia a livello di inventiva che come tecnica di disegno: il tratto non è dei migliori e l’azione è rappresentata in modo insicuro, la trama riprende i clichè del genere, risultando parzialmente scontata (il “parzialmente” deriva dal fatto che tutti questi manga iniziano più o meno in sordina) per chi ha maturato un minimo d’esperienza per le storie di questo genere. L’autore prende chiaramente spunto, sia per quanto riguarda il tratto che per l’atmosfera ilare/surreale, dalla nuova ondata stilistica di shonen, guidata dal famoso One piece.
Da buttare via quindi? No, perché se il manga si è concluso al 35esimo volume un motivo ci sarà. Rave infatti ingrana un po’ lentamente, ma c’è da dire che col passare dei volumi introduce vicende un po’ più complesse, che vadano oltre il singolo scontro, e migliora nel tratto, diventando sempre più godibile.
Lo sviluppo a livello di trama e di tematiche resta ancora misterioso, in quanto già nel decimo volume si conclude la prima grande saga, sconfiggendo il nemico che sembrava più potente ed irraggiungibile.
Rave è per certi versi un manga difficilmente sondabile, in grado di colpire positivamente una parte di pubblico e di respingere in maniera assoluta tutti gli altri. Attualmente mi sento di consigliarlo prevalentemente ai lettori più piccoli o quantomeno meno smaliziati, che riescono a divertirsi di fronte alle trovate dell’autore e ad emozionarsi per i combattimenti dei vari personaggi. Se in seguito diventerà un’opera degna di apprezzamento da parte di tutti i lettori, sarò sicuramente il primo che lo dirà in giro.
La serie ha un sottotitolo non pubblicato nelle copertine, ma tirato in ballo di tanto in tanto: "the groove adventure".
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| 1. | Rave | |
| 2. | Rave world | Speciale |
| 3. | Rave World la Compagnia di Plue | Speciale |





