Sanpei ragazzo pescatore - La nuova serie
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Titolo originale: Tsurikichi Sanpei
Data di prima pubblicazione originale: 2002

Dopo quasi 20 anni dalla conclusione della serie l’autore riprende in mano la sua creatura più famosa e ci regala alcune nuove avventure.
Sanpei Mihira, per i pochi che non lo conoscessero, non è nient’altro che un giovane adolescente, dal carattere altruista e socievole. La cosa che lo rende straordinario è la sua grande abilità nella pesca, sport al quale dedica gran parte del suo tempo, assieme ai suoi compagni, al nonno Ippei ed al suo “maestro” Gyoshin.
Questo plot apparentemente ordinario, senza abilità sconvolgenti e poteri mistici, risulta nella pratica altamente accattivante riuscendo, visto il successo sia in Giappone che in Italia, a catalizzare con facilità l’attenzione del lettore.
Del nostro protagonista sappiamo veramente poco; non si sa che scuola frequenti, come se la passi con gli amici, cosa fa quando non può andare a pescare. Sanpei non è altro che l’incarnazione fumettistica del pescatore provetto, amante della natura e genuino a tal punto da poter piacere a tutti, senza distinzioni.
Il primo volume pubblicato contiene una storia unica, in cui il nostro protagonista andrà alla ricerca del Kunimasu, particolare razza data per estinta a seguito dell’industrializzazione del Giappone.
La narrazione è leggera e piacevole, capace di catturare l’attenzione del lettore in modo immediato senza ricorrere ad esagerazioni o trucchi di sorta.
Grande importanza, si nota subito, riveste il problema ecologico per l’autore. Oltre che dalla storia in sé, che critica la sguaiata distruzione della natura per favorire il progresso scientifico ed economico, è facile notarlo anche dall’ambiente in cui si svolgono le avventure di Sanpei e amici: non che sia propriamente possibile il contrario, ma sempre in mezzo al verde ed alla natura, possibilmente nei luoghi più sperduti ed evocativi che l’autore riesca ad immaginare.
In questa prima storia, ma non so se si tratti dell’eccezione o della regola, è dato molto risalto all’aspetto didattico ed enciclopedico della pesca, forse un po’ passato in secondo piano nella serie animata.
Dal punto di vista grafico si può dire che gli appassionati della serie animata non rimarranno delusi. Il disegno è molto classico, e si nota facilmente che l’autore appartiene ad una vecchia scuola, con tutti i pregi e difetti annessi, primo su tutti la somiglianza tra personaggi simili (i vecchi pescatori saranno un po’ tutti uguali, così come lo saranno tutti gli scienziati o tutte le ragazze di città); tuttavia risulta piacevole e dettagliato, soprattutto negli sfondi e nei particolari tecnici.





