F Motori in Pista
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Titolo originale: F
Data di prima pubblicazione originale: 1986
Volumi edizione originale: 28 (conclusa)

Gunma Akagi è il figlio illegittimo del fondatore di una ricca e potente famiglia giapponese. Il padre Soichiro è riuscito dal niente a creare un enorme impero economico e si prepara a fare il suo ingresso nel mondo politico. In tale ambiente Gunma, cresce intorno a persone che disprezza e che lo disprezzano, con un’unica grande passione: le corse automobilistiche.
Il manga prende inizio con l’abbandono di Gunma della casa paterna e narra le vicissitudini e la carriera nel mondo delle gare iniziando dalle categorie semidilettantistiche giapponesi per passare rapidamente a categorie superiori. Il protagonista, oltre ad avere delle pessime maniere ed un carattere praticamente insopportabile, dispone anche di un talento cristallino che gli consente di entrare in sintonia con auto e circuito e gli permetterà, tra alterne fortune, di bruciare le tappe.
F tuttavia non è il classico manga sportivo in cui si susseguono scontri con avversari sempre più forti o in cui il protagonista deve inventarsi continuamente tecniche speciali, né viene data particolare importanza agli aspetti tecnici nonostante l’ambientazione offra facili spunti in questo senso.
L’aspetto su cui l’autore ha concentrato il massimo sforzo è quello umano inteso come l’analisi dei sentimenti, dei desideri, dei dubbi, delle aspettative e di tutto ciò che in fondo muove le persone. Questo però non limitato all’aspetto sportivo che resta in alcuni punti quasi in secondo piano ma allo sviluppo della persona in tutta la sua complessità.
Da sottolineare come le vicende narrate non sia focalizzate solo su Gunma ma anche sugli altri elementi della sua famiglia. In particolare è dato un enorme risalto al padre, uomo dal carisma eccezionale e dalla volontà ferrea, coinvolto in complessi e pericolosi giochi di potere e ai due fratelli. Shoma, il maggiore, odia profondamente Gunma in quanto probabilmente invidia la sua forza e la sua libertà mentre Yuma, il minore, ha nei confronti del fratellastro un’ammirazione profonda che lo spinge a fondare una team automobilistico per confrontarsi con lui. Tutte queste vicende proseguono parallele ma sono chiaramente destinate ad incrociarsi sempre di più man mano che la storia prosegue.
In sostanza un manga di assoluta qualità e di una profondità insospettabile ad una lettura superficiale. Nei primi numeri osserviamo infatti una comicità demenziale che ricorda “Dash Kappei” o “City Hunter” che lascia ben presto il posto ad atmosfere ed avvenimenti ben più seri e drammatici.
Il tratto dell’autore si lascia apprezzare senza particolari problemi e si affina con il passare dei volumetti.





