Grey
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Titolo originale: Grey
Data di prima pubblicazione originale: 1989
Volumi edizione originale: 3 (conclusa)

Siamo un un futuro catastrofico. I terrestri rimasti vivono in una Terra ormai poco accogliente, nascosti nelle molte town dove non si muore di fame, ma nemmeno si può gridare la gioia di vivere. L'unico modo per non fare una vita di stenti è quella di passare dallo status di Plebeo a quello di Cittadino in modo tale da vivere nelle City, le vere e proprie città piene di comfort e di benessere.
Il sistema per raggiungere questo obiettivo è quello di diventare prima combattente e, portando a termine una lunga serie di missioni, guadagnare i punti per passare dal grado F al grado A, quello dei cittadini.
Grey, il protagonista della storia, decide di diventare combattente quando la sua Lips, la sua ragazza, viene uccisa. Era al suo primo combattimento, ed il suo sogno era solo quello di cambiare vita.
Così Grey, dapprima contrario alla scelta della ragazza, sceglie di imitarla pericolosamente, lanciandosi nella battaglia con il solo scopo di sopravvivere. Quella non è la sua guerra!
Dopo ben poco Grey viene soprannominato Morte: la sua abilità, ma soprattutto il suo individualismo, gli permettono di guadagnare in breve periodo abbastanza punti da passare dal grado F al grado C. Grey potrebbe farcela, potrebbe diventare un cittadino.
Eppure non tutto è così chiaro. Stranamente nemmeno i combattenti sanno bene chi combattono e perché. L'umanità non sembra in presenza di una guerra aperta e chi si combatte sembrano sempre dei poveracci delle town sparse per il mondo. Sarà proprio Grey a scoprire inquietanti segreti che non faranno altro che mettere la sua vita ancora più in pericolo.
Grey è un manga veloce e frenetico, al punto da catapultare il lettore nella vicenda in poche pagine, senza perdere tempo in introduzioni prolisse e poco interessanti.
Il mondo viene descritto nei volumi un poco alla volta attraverso i dialoghi, senza didascalie o spiegazioni dalla voce fuori campo. Nonostante questo il contesto è piuttosto ricco ed appassionante.
Lo stile di disegno rientra prettamente nei canoni del fumetto anni '80, sia per il design dei personaggi che per la struttura delle tavole. La resa delle scene d'azione è buona, anche se l'autore non perde tempo a spiegare o illustrare le strategie del personaggio.
Nonostante la relativa brevità della serie, l'autore riesce a creare una vicenda discretamente complessa e piena di sfaccettature, interessante ed appassionante sia per la storia che per il modo in cui viene narrata.





