Rookies
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Titolo originale: Rookies
Data di prima pubblicazione originale: 1998

Il professor Kawato, giovane insegnante di letteratura impetuoso ed idealista, viene trasferito nel liceo Futakotamagawa dopo aver picchiato un alunno della scuola dove insegnava.
Tuttavia la sua non è cattiveria; il suo intento, infatti, è solo quello di aiutare i ragazzi immotivati a capire che nella vita è necessario avere uno scopo, o meglio, un sogno!
Arrivato alla nuova scuola si accorgerà che non tutto è tranquillo come dovrebbe e che il club di baseball è allo sbando. I membri parrebbero essere solo teppistelli con la voglia di far casini che usano la sede solo come luogo di ritrovo.
Il professore, "impicciandosi" negli affari di questi ragazzi, scoprirà che la causa delle sventure del club fu una rissa avvenuta durante una partita dell’anno precedente ma che, nonostante tutto, alcuni di loro vorrebbero ancora giocare a baseball.
A questo punto la reazione di Kawato è ovvia: si farà dare dal preside, che vorrebbe solo espellere quei ragazzi problematici, la supervisione del club per far tornare, tra una scazzottata ed una partitella di baseball, quei teppisti sbandati dei normali ragazzi capaci di inseguire i propri sogni.
La missione del povero professore risulta interessante perché pare da subito impossibile. I ragazzi sono una banda di picchiatori e la prima parte del manga, in cui il professore cerca di trasformarli in giocatori, sarà costellata di risse e botte di qualsiasi genere. L’autore, reduce dal suo precedente manga "Rokudenashi blues" relativo alla boxe scolastica, non lesina e disegna queste parti con grinta e espressività.
Nella seconda parte, trattante l’affermazione del neonato team nel mondo sportivo scolastico, risulta subito più debole. La spinta narrativa è esaurita ed i volumi si perdono in partite che, sebbene divertenti e godibili, non raggiungono i livelli di attrattiva della prima parte.
In globale un manga godibile e divertente che pecca di mancanza di idee nella seconda parte.
Aspetto di leggere la conclusione per esprimere un giudizio definitivo.





