Inviato 30 July 2012 - 22:18 PM
#1 (possibili spoiler)
Siamo prima della storica battaglia di Morgarten (toh, v'ho fatto uno spoiler, ma la storia è uno spoiler) quindi nell'alcova che darà vita alla Confederazione Elvetica, Uri, Svitto (il luogo dei leggendari coltellini multiuso ^^) Undervaldo, cercano di opporsi al terribile Leopoldo d'Austria. Frattanto sono soggiogati, anche e soprattutto grazie al terribile balivo (che l'edizione j-pop non si preoccupa di spiegare che è: comunque una specie di delegato dell'imperatore, un signorotto locale al più, al quale venivano dati i poteri di giurisdizione e di recupero soldi, spesso promosso in posti abbastanza difficoltosi geograficamente, o che avrebbero costretto un enorme dispendio di uomini, o parecchio lontani dal centro nevralgico dell'impero) Wolfsmund che controlla il Passo di San Gottardo.
Il fumetto è curioso perché ha un punto di vista particolare, il protagonista è un sanguinario malvagio, che riesce (quasi ?) sempre ad ottenere quello che vuole, compare solamente nei momenti chiave dove smaschera i clandestini, peraltro personaggi tutti mossi da alti ideali. Così nelle tre storie apparentemente slegate, ma con in comune il tentativo di alimentare la rivoluzione contro il potente imperatore austro-ungarico, siamo immersi in accurate, precise, ed anche strategicamente ben organizzate narrazione di uomini, donne, grandi eroi (eh, si c'è anche il leggendario Guglielmo Tell), che combattono con tutte le loro forze per violare questo terribile passo. L'autore fa' di tutto per farci simpatizzare con questi personaggi, costruendo così un forte contrasto con la loro terribile morte.
Altro elemento che tiene unito questi episodi è la presenza di una donna, gestrice di una locanda, ma anche compagna di molti viaggiatori, che pare conoscere parecchi personaggi della rivoluzione, propensa ad aiutarli si muove tra la neutralità e l'approvazione empatica, è praticamente la voce narrante all'interno del fumetto e che ci offre i retroscena dello spietato Wolfsmund personaggio viscido, calmo, e spietato, or ora tratteggiato caratterialmente con pochissimi elementi.
Solo alla fine assistiamo ad un barlume di speranza per i rivoluzionari, incipit originale, una chance al secondo volume è d'uopo.
Il disegno è accademico, preciso, pulito e curato, a dire il vero poco artistico.
It's an endless world!! See you soon space cowboys...
Cut!