Inviato 29 June 2012 - 17:24 PM
La ragazza in riva al mare / Umibe no onna no ko #1
Pare che Inio Asano, oltre le sue serie principali per Shogakukan, abbia un rapporto preferenziale per l'editore Ohta Shuppan, al quale dedica delle "serie collaterali" nelle quali si può sbizzarrire senza particolari vincoli. Così, dopo il capolavoro lisergico Nijigahara Holograph, ecco che dal 2009 viene dato alle stampe questa Ragazza in riva al mare nel quale il tema sessuale è piuttosto esplicito. Ma, grattata via una superficiale visione, ecco che a ben guardare la chiave di lettura è affatto banale e riporta in auge l'indagine comportamentale sulle nuove generazioni giapponesi, interesse narrativo sul quale l'autore ha costruito le proprie fortune.
Qui parla dell'adolescenza come nel contemporaneo PunPun, ma evitando una costruzione troppo complessa come si addice a una serie di (presumibile) limitata lunghezza.
Koume Sato e Kosuke Isobe sono i due protagonisti, introdotti gradualmente dall'eccezionale tecnica cine-fumettistica dell'Asano più recente. In una cittadina litoranea; due studenti delle medie dalla personalità complessa, a metà fra irrequietezza e indifferenza. La prima è vittima di una delusione d'amore e cerca sfogo sessuale, un po' per umiliarsi, un po' per vendetta, concedendosi a Isobe, il quale da parte sua accetta di buon grado essendone innamorato non corrisposto. Inizia così una relazione segreta basata sull'erotismo, su scarni dialoghi e distacco emotivo (presunto?) dal punto di vista sentimentale. Presunto perché qualcosa sembra cambiare in questa strana amicizia, ma ostacolato dalla voglia di solitudine che in fondo la ragazza sembra cercare, e dal passato drammatico di Isobe (un fratello morto misteriosamente). Proprio questo fratello scomparso rende più complesso lo scenario sul termine del volume, quando scopriamo che i teppistelli del luogo non ne sono estranei, e una scena tragica si compie.
Disegni come detto in-umani nel rendere lo scenario metropolitano e ambientale, perfezione di regia e grande cura del dettaglio. Ma a questo eravamo già abituati.
Apparentemente buona l'edizione Panini, dopo gli scempi su alcuni titoli precedenti. L'adattamento sembra buono, sovracopertina su cartoncino lavorato, cover vera e propria con pantone metallizzato, colore che si ripete nelle prime due pagine di frontespizio/sommario. Al che viene davvero spontanea la domanda sul perché non si siano messe le pagine a colori su "Prima dell'alba", nel quale erano decisamente necessarie. Forse le avevano sprecate per accendere la graticola...
Nell'attesa del seguito, per ora voto altissimo.