The Boys

In un mondo in cui gli eroi in costume sfrecciano nel cielo e i vigilanti mascherati si confondono fra le ombre della notte, qualcuno deve fare in modo che i “super” stiano in riga. Billy “il Macellaio” Butcher, Piccolo Hughie, Latte Materno, il Francese e la Femmina sono i Boys (c’è anche Terrore, il cane), un gruppo che agisce sotto l’egida della C.I.A. per contrastare la forza più pericolosa sulla terra: i supereroi. Alcuni eroi in costume devono essere sorvegliati, altri controllati. Altri ancora devono essere fatti sparire. Ed è qui che entrano in azione i Boys.
Creata da Garth Ennis (Preacher, The Punisher, Ghost Raider) e Darick Robertson (Transmetropolitan, Wolverine), The Boys è la serie americana più chiacchierata del momento. I primi sei episodi sono pubblicati dalla Wildstorm / DC Comics, che decide di interromperla per i contenuti violenti e l’atteggiamento iconoclasta nei confronti dei supereroi. Passata alla Dynamite Entertainment, diventa il successo del fumetto indipendente americano del 2007. The Boys è stata nominata agli Eisner Award e conta già varie opzioni per riduzioni cinematografiche. Insomma una serie campione di incassi e di polemiche.Le storie sono di una semplicità ridicola, infarcite di violenza, sessualità e linguaggio scurrile, al fine di mettere in croce i supereroi (una mela marcia bella a vedersi e piena di vermi dentro)... Ma questa serie è anche troppo maledettamente divertente, non ho mai riso tanto leggendo un fumetto. Ovviamente si tratta di un umorismo cinico. Il fatto è che affronta in modo esilarante e pungente, soprattutto grazie a Butcher e Terrore, l’ipocrisia e i giochi di potere dei supereroi. Si conosce questo bizzarro quintetto giunto, o a quanto pare tornato, a rimetterli in riga (forse avrei preferito piccolo Hughie in versione “Hot Fuzz”, incazzoso e con tanto di fucile a pompa). Purtroppo devo dire che il lato investigativo dell’opera non regge il confronto con gli altri aspetti del fumetto, e ho concluso che delle loro indagini non mi importa nulla. Leggo questo fumetto solo per vedere la Femmina e il Francese pestare qualcuno, Latte Materno che pensa a tenere unito il gruppo (a me pare che non faccia nulla, ma Billy dice il contrario), Piccolo Hughie che ne combina una delle sue, Butcher che dispensa umorismo cinico e qualche volta scatena Terrore. Le storie servono solo da teatro alle pazzesche trovate dell’autore dato che la trama poco importa.
Riassumendo... "una chiara e decisa risposta al dilemma di Watchmen"
Messaggio modificato da Preest il 16 May 2012 - 20:32 PM















