Letto il primo volume!
Non è niente male innanzitutto l'idea di fondo, appunto di un giapponese cresciuto all'estero e convinto che i giapponesi siano quelli del passato romanzato dei samurai.
Le gag e un po' tutta la vicenda si reggono proprio sulla forte distanza tra il modo di fare di Doshiro e quello delle persone con cui si confronta, famigliari e soprattuto studenti.
Ovviamente, essendo un manga teppistico, Doshiro è superforte e si fa subito notare anche per questo motivo.
Mi sono piaciute molte gag (
), e mi piace il fatto che ci sia una crescita e un cambiamento da entrambe le parti: sia Doshiro si rende (lievissimamente e impercettibilmente) conto dei propri limit, sia i vari teppisti, gli studenti eccetera riflettono su se stessi e cambiano.
Non è male secondo me!
Vediamo se al secondo continuo a giudicarlo così bene o sono solo infervorato dalla novità.