Zagor Imperat!
#101
Inviato 20 August 2010 - 07:13 AM
http://morenoburatti...nel-mirino.html
WEEEEEEELLLLLLLL! Froggy went a-courtin' he did ride, k-k-k-k-k-krambo!"
#102
Inviato 23 September 2010 - 16:07 PM
http://morenoburatti...almanacchi.html
Messaggio modificato da Tuatara il 23 September 2010 - 16:08 PM
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#103
Inviato 25 September 2010 - 13:40 PM
#104
Inviato 26 September 2010 - 08:47 AM
Dato che ci sono posto uno studio che avevo fatto qualche tempo fa per SCLS:
Cronistoria essenziale dei prezzi della serie "Zagor" ospitata all'interno della collana "Zenith"
Luglio 1965 – Esce Il numero 52 della collana "Zenith" contenente il numero 1 della serie "Zagor Gigante". Il prezzo è di 200£
Agosto 1973 – Esce il numero 149 della collana "Zenith" contenente il numero 98 della serie "Zagor Gigante".Per la prima volta dopo 97 mesi di pubblicazione c'è una variazione di prezzo che passa da 200 a 250£ con un aumento del 25%!
Novembre 1973 – Per la prima e unica volta nella storia editoriale della serie, la copia mensile di Zagor non esce in edicola. Il mese precedente c'era stata la pubblicazione del numero 151 Zenith a colori.
Forse che ci volle così tanto per realizzarlo da dover saltare un'uscita?
Giungo 1974 - Esce il numero 158 della collana "Zenith" che presenta la seconda variazione di prezzo della serie nella sua storia editoriale. Si passa da 250 a 300£ con un ulteriore aumento del 20% a soli 9 mesi dal precedente.
Giugno 1975 - Dopo un anno il prezzo aumenta del 16,67%
Settembre 1977 - Dopo oltre due anni con prezzo bloccato c'è un aumento del 14,29%
Gennaio 1979 – Dopo 16 mesi il prezzo aumenta ancora del 25% passando da 400 a 500£ ed eguagliando il record stabilito nel 1973 dal primo aumento.
Luglio 1980 – Dopo un anno e mezzo con prezzo bloccato c'è un aumento del 20%. Per comperare Zagor non bastano più 500£ ma ne occorrono 600.
A quindici anni circa dalla sua prima uscita il prezzo di un albo di Zagor è triplicato.
Segue durante gli anni '80 una sequenza di 9 aumenti fino a giungere a:
Aprile 1990 – Esce il numero 348 della collana "Zenith" contenente il numero 297 della serie "Zagor Gigante". Il prezzo passa da 1800 a 2000£ con un aumento del 11,11%.
A venticinque anni circa dalla sua prima uscita il prezzo è decuplicato.
Gennaio 2000 – Il prezzo sale a 3500£. Per la prima volta compare in copertina anche il prezzo in euro: 1,81€
Giugno 2000 - Esce il numero 465 della collana "Zenith" contenente il numero 414 della serie "Zagor Gigante". Dopo 29 mesi c'è una variazione di prezzo che passa da 1,81 a 1,96€ con un aumento del 8,29%
Giugno 2001 – Il prezzo sale a 2,07€ ovvero 4000£.
A trentasei anni circa dalla sua prima uscita il prezzo è ventuplicato.
Marzo 2002 – Viene tolto dalla copertina il prezzo in lire. Da ora in poi si ragiona solo in Euro.
Segue durante i primi anni 2000 una sequenza di 4 aumenti, tutti compresi tra il 4 e il 6% circa, fino a giungere a:
Giugno 2007 - Esce il numero 554 della collana "Zenith" contenente il numero 503 della serie "Zagor Gigante". Il prezzo passa da 2,5 a 2,7€ con un aumento del 8,00%. Si tratta del 28° e ultimo (per ora) aumento di prezzo nella storia editoriale di Zagor.
Agosto 2010 – Sono trascorsi 40 mesi dall'ultima variazione. Per trovare un periodo più lungo senza aumenti bisogna risalire ai primi 8 anni di pubblicazione di Zagor!
Tra Luglio 1970 e Luglio 1980 il prezzo di Zagor è aumentato del 200% (prezzo del 1965 x3 circa)
Tra Luglio 1980 e Luglio 1990 il prezzo di Zagor è aumentato del 233% (prezzo del 1965 x10 circa)
Tra Luglio 1990 e Luglio 2000 il prezzo di Zagor è aumentato del 90% (prezzo del 1965 x20 circa)
Tra Luglio 2000 e Luglio 2010 il prezzo di Zagor è aumentato del 38% (prezzo del 1965 x26 circa)
Aggiungo anche che tra Luglio 1990 e Luglio 2010 (negli ultimi venti anni) il prezzo di Zagor è aumentato del 161%
Prezzi in Lire di Zagor ordinati per il mese in cui è avvenuta la variazione:
Prezzi in Euro di Zagor ordinati per il mese in cui è avvenuta la variazione:
Tutti i prezzi in Euro di Zagor ordinati per il mese in cui è avvenuta la variazione con in più le percentuali di variazione (arrotondate):
Prezzi bloccati per numero di mesi:
Problema: se la mamma di Pierino avesse la macchina del tempo e potesse usare i soldi di oggi per andare a comperare Zagor cominciando direttamente dagli anni '60, quanto le verrebbe a costare tutta la collezione?
Risposta: 568€ circa.
Percentuale in cui si verifica una variazione di prezzo per singolo mese:
Problema: se la mamma di Pierino riprendesse la macchina del tempo e andasse a comperare Zagor nel 2020, quanto spenderebbe?
Risposta: tenendo in considerazione solo l'andamento delle ultime due decadi credo più di 4€
Per meglio "apprezzare" le pendenze ho fatto questo grafico in cui riporto le percentuali di variazione tra il 1965 e il 2007:
L'aumento che c'è stato alla fine degli anni '90 effettivamente è stato l'ultimo di grandi dimensioni ma è comunque inferiore a molti altri precedenti. Le Cime Coppi le abbiamo negli anni '70.
Sappiamo inoltre che il prezzo attuale di Zagor è vicino ad essere 27 volte le 200£ del 1965. Significa che c'è stato un aumento di 3³ quindi tre triplicazioni.
Se le esaminiamo separatamente vediamo che la prima è avvenuta in appena 7 anni:
La seconda è avvenuta in 10 anni circa:
La terza è avvenuta in 17 anni circa:
Supponiamo che gli aumenti che ci sono stati tra il '73 e l'80 fossero stati applicati dal 2003 a oggi: il numero di Zagor ora in edicola costerebbe 6,6€
Se invece applicassimo gli aumenti che ci sono stati tra l'80 e il '90 al decennio 2000-2010, oggi Zagor costerebbe comunque sopra i 6€.
_________________
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#105
Inviato 26 September 2010 - 09:55 AM
Citazione
Io quello l'ho preso originale in edicola
#106
Inviato 04 October 2010 - 17:27 PM

Testi: Jacopo Rauch
Disegni: Mauro Laurenti
Copertina: Gallieno Ferri
Un paio di tavole di Laurenti:


Presentazione dal sito:
"Zagor e Cico si aggregano al professor Verybad, incaricato di indagare su di una misteriosa scoperta. Ben presto si trovano al centro di una serie di drammatici avvenimenti, in compagnia di un variegato gruppo di personaggi che la sorte ha riunito su un treno diretto verso l'insediamento minerario di Windy Rock. Dei soldati, un bandito, una bella donna, uno sceriffo: tutti devono lottare per salvare la pelle dopo che qualcuno, o qualcosa, comincia a colpire prima lungo i binari, poi fra le capanne del villaggio, dove una tragica sorpresa attende il convoglio al suo arrivo..."
Mio commento
SPOILER
Che ci sarà sotto la roccia? Presuppongo sia roba atlantidea o aliena. L'impressione è che i nostri avranno a che fare con creature tipo gli xenomorfi.
Comunque Rauch ha ricollegato brillantemente diversi vecchi avvenimenti e personaggi di altre storie inserendoli fluidamente nella vicenda grazie a veloci dialoghi e senza vignette di richiamo. Con il "doppio" sogno di Cico ha dato poi l'occasione a Laurenti di disegnare gli Akkroniani.
Quando tutti si ritrovano alla stazione per prendere il treno, le persone così diverse fra loro che si apprestano a viaggiare insieme mi ha riportato alla mente "Ombre Rosse" forse per la presenza della ragazza dal passato turbolento, dello sceriffo e del detenuto. Si tratta però solo di somiglianze o coincidenze.
Infatti dopo diventa chiaro che questa sarà una storia horror. Il gran numero di personaggi pronti a farsi mangiare uno ad uno ne è una prova evidente.
Finora è ottima la prova di Rauch. Più che vice-Burattini lo definirei ormai vice-Boselli. E' anche fortunato comunque visto che sulla serie mensile ha lavorato con Chiarolla, Sedioli , Della Monica, e adesso Laurenti.
Il Tarzagor di quest'ultimo si vede poco per via dell'ambientazione ma anche grazie allo stratagemma della giacca con le frange il disegnatore riesce sempre a dare una forte sensazione di movimento nel raffigurare l'eroe.
Inoltre mentre lo Spirito con la Scure di Chiarolla ha un fascino quasi femminile, quello di Laurenti è massiccio, statuario, molto adatto per le scene d'azione. Cico invece è disegnato con grande espressività degli occhi, oserei dire alla giapponese.
Verybad infine è il vero uomo-lupo
Nota a margine tanto per andare fuori tema:
Il capo O'Brian nella seconda inquadratura a pagina 6 mi ha ricordato molto la grinta di Jon Voight nel film "A trenta secondi dalla fine" (Runaway Train). Però è solo una somiglianza fisica, tra l'altro momentanea perché poi il capo minatore si rivela un personaggio di tutt'altro tipo.
La scena finale di "A trenta secondi dalla fine":
La copertina del prossimo albo:

Giorni fa ho anche letto:
Almanacco dell'Avventura 2011 "Il Dottor Knox"

Testi: Mirko Perniola
Disegni: Alessandro Chiarolla
Copertina: Gallieno Ferri
Un paio di tavole di Chiarolla:


Presentazione dal sito:
"Zagor e Cico si aggregano al professor Verybad, incaricato di indagare su di una misteriosa scoperta. Ben presto si trovano al centro di una serie di drammatici avvenimenti, in compagnia di un variegato gruppo di personaggi che la sorte ha riunito su un treno diretto verso l'insediamento minerario di Windy Rock. Dei soldati, un bandito, una bella donna, uno sceriffo: tutti devono lottare per salvare la pelle dopo che qualcuno, o qualcosa, comincia a colpire prima lungo i binari, poi fra le capanne del villaggio, dove una tragica sorpresa attende il convoglio al suo arrivo..."
Mio commento
SPOILER
Molto bella la cover di quest'anno. Sempre riuscito l'effetto dato dalla continuazione del disegno nella quarta di copertina, Magari si facesse lo stesso anche sugli albi mensili.
Le news:
Bastardi Senza Gloria so che è un gran film, voglio vederlo al più presto.
"I Falchi dei Mari" pubblicato da Kappa Edizioni è un volume che ho comperato qualche settimana fa. Per ora ne ho letto solo un po', appena finito lo commento.
Ottimo l'articolo su Shackleton maaaa io mi aspettavo un intero dossier oltre alle due pagine di Burattini
Il film di Stallone sui mercenari mi ispira. Sarà che Silvestro m'è piaciuto in Rambo 4.
Russel Crow di Sherwood devo ancora vederlo mentre Up è stato bellissimo.
Il remake di Supercar era una boiata pazzesca, sono riuscito a vederne solo mezzo episodio.
Il Dottor Knox:
storia breve in cui il volto dell'assassino lo si conosce ancora prima di leggerla, anzi ancora prima di aprile l'albo dato che basta guardare la retro-cover per capire che personcina a modo sia il dottore.
Zagor le piglia da tutte le parti ma si salva grazia alla scorza dura. C'è poco spazio per lo sviluppo della trama quindi il tutto accade un po' troppo velocemente. Il voto pertanto sarebbe un 6-6,5 di ordinaria amministazione ma c'è un elemento che eleva questa sceneggiatura ovvero un po' di sentimento! Mi riferisco alle vicissitudini dei quattro giovani indiani coinvolti, non da premio Oscar ma ben realizzati per quanto si poteva fare. Le poche pagine in cui sono comparsi, specialmente il finale hanno coinvolto il giusto.
La gag di Cico è da cartone animato e le batture sono buone. Sul finale Luciano Rispoli avrebbe detto: <Che belle parole!>
Lo Zagor di Chiarolla non eccelle nelle azioni in movimento ma del resto è un modello, la sua specialità sono le pose statiche. I disegni sono ottimi come sempre ma un difetto lo devo segnalare: non ci sono donne! Ma possibile che si perda sempre l'occasione…
Voti: storia 7 disegni 8
Per fare un parallelo sugli anatomisti e i dottori senza scupoli dei fumetti:
nei volumi 15-20 del fumetto "L'Immortale" compare il personaggio del dottor Burando che conduce in segreto esperimenti sui detenuti. Seppure all'inizio sia un bravo e coscienzioso medico, si lascia corrompere dalla possibilità di giungere ad una scoperta eccezionale oltrepassando la linea che uno scienziato non dovrebbe mai superare. La caratterizzazione è ottima e la conclusione della sua vicenda per nulla scontata. Tutta la parte ambientata nelle segrete del castello in cui si tengono i suoi esperimenti e la liberazione del protagonista (anch'esso finito prigioniero) è tra le cose migliori dell'opera.
I dossier:
interessante quello su Milius. Mi è venuta voglia di rivedere alcuni suoi film.
La parte dedicata ai piloti invece non mia ha detto molto. Tra l'altro si citano pure Autogatto e Topomoto
A pag.172 c'è un disegno di "Miss Diavolo" una serie di cui ho recuperato la ristampa anastatica la Primavera scorsa. Le copertine sono davvero belle e poi le donne dai capelli lunghi e dal rossetto pesante degli anni 30-50 hanno un fascino retrò
Ecco una carrellata degli albetti:
La protagonista, piuttosto dinamica e dalla gonna troppo corta per la sua epoca, era una ragazza che non si arrendeva mai. A qualcuno alla fine si è dovuta arrendere però: alla DC e ai benpensanti.
Eh! Eh! Li porterei cinque minuti nel nostro tempo per dare un'occhiata a quello che viene esposto oggi in edicola.
Messaggio modificato da Tuatara il 04 October 2010 - 17:30 PM
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#107
Inviato 28 October 2010 - 15:59 PM
LA SFINGE DELL'ARTICO
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Raffaele Marcello
Copertina: Gallieno Ferri
Pubblicato nel Giugno 1994

Il gruppo di Zarkoff, Tarawa e Ramath dopo la battaglia contro gli assalitori prosegue la marcia e si imbatte nel villaggio Inuit in cui al momento è ospitato Cico. Fortunatamente Volpe Grigia, il Chippewa membro dell'equipaggio della Golden Baby, conosce qualche parola del linguaggio locale.
Gran Lago degli Schiavi
Citato nel fumetto, mi sono chiesto perché abbia questo nome che se non ho capito male deriva dalle tribù Dene che in passato vi abitavano. Si tratta di un popolo che i Cree chiamavano con un appellativo che tradotto in inglese significa "schiavi".

Il Chippewa Volpe Grigia
Dice di essere nato presso il Gran Lago degli Schiavi. Ma i Chippewa si erano veramente spinti così a Nord Ovest? Da quel che ho letto, in base al luogo geografico di origine sarebbe più corretto se fosse un Chipewyan del Canada Nord-Occidentale.
Nel frattempo Zagor si è salvato dalla caduta nel crepaccio finendo su una sporgenza ricoperta di neve. Risalito in superficie, lo Spirito con la Scure comincia a seguire le tracce di Murdo che vanno dritte in direzione del mare, cioè verso l'Aurora. Arrivato alla banchisa però finisce per essere travolto da una bufera di neve senza possibilità di riparo.

Un incontro-scontro con un orso bianco (assai poco fortunato) gli fornisce una pelliccia calda e carne con cui sfamarsi ma i problemi sono tutt'altro che finiti: persi gli occhiali protettivi, il riverbero del sole sulla distesa ghiacciata gli causa una grave oftalmia che lo conduce alla cecità temporanea.

Inoltre non riesce nemmeno a dissetarsi così è ormai uno straccio quando infine arriva miracolosamente all'Aurora e viene soccorso (lui che era il soccorritore) da Rochas e Fraser.

Quando l'eroe soffre
Poche volte nella storia della collana (soprattutto recente) Zagor è arrivato a un tale livello di sfinimento e disperazione mentre si trova nel mezzo di un'impresa. Certo molto dipende dal livello di enfasi che ci mette l'autore ma in questo caso a funzionare è il realismo con cui Boselli descrive il calvario di un uomo che attraversa senza mezzi adeguati una banchisa del Polo Nord. Probabilmente qualsiasi altro non sarebbe sopravvissuto ma non il protagonista altrimenti bisognava chiudere baracca.

Trascorsi un paio di giorni a bordo dell'Aurora, Zagor si riprende e può così ascoltare da Fraser il racconto di ciò che è accaduto dopo la liberazione del piccione viaggiatore: eravamo rimasti all'uccisione di mastro Johns tramite una lancia. A scagliare l'arma era stato un eschimese di nome Staff in combutta con Tyler. Il marinaio ribelle era fermamente intenzionato a raggiungere la "Sfinge dei Ghiacci", una fantomatica miniera d'oro, causa della pazzia del capitano Martin. Fraser, Rochas e altri avevano cercato di convincere l'equipaggio a non ammutinarsi ma gli uomini fedeli a Tyler, dopo una sparatoria sul ponte principale della nave, si erano dati tutti alla fuga con le slitte.
Rimasti in cinque, " siamo sopravvissuti grazie alle scorte d'emergenza nel cassero" dice Rochas.

Rochas un tiratore d'eccezione
"Sapete tutti come sparo! In questo fucile ci sono sette colpi…Sette campane a morto…" Dice il trapper mentre si contrappone agli ammutinati.

E che cassero!
I "casseri" sono le sovrastrutture al di sopra del ponte di coperta di una nave.

Parlando della "Sfinge dei Ghiacci" Fraser afferma che si tratta di una leggenda secondo cui un'enorme roccia in forma umana custodisce il Passaggio a Nord-Ovest e dona pepite d'oro ai marinai che le giurano obbedienza. Zagor durante il suo cammino potrebbe addirittura averla vista o forse era solo un'allucinazione.
Trascorre ancora qualche giorno e mentre Mac, canta una delle sue canzoni, Zagor si è quasi del tutto ripreso. Senza slitte tuttavia non è possibile abbandonare la nave e l'unica è aspettare l'arrivo di Zarkoff e gli altri. Ecco invece arrivare un gruppo di Inuit guidati da Staff che ingaggiano battaglia.
Rantin' Rovin' Robin'
E' la canzone tradizione scozzese che canta Mac.
Le comparse muoiono sempre per prime
Durante lo scontro a fuoco con gli Inuit, l'unico marinaio a restarci secco chi poteva essere? Ovviamente il quinto uomo, dal nome non necessario, rimasto sull'Aurora insieme a Fraser, Rochas, Cottrell e Mac.
Anche in Star Trek quando Kirk Spock e McCoy andavano in missione su un pianeta si portavano sempre dietro un signor nessuno dell'equipaggio che immancabilmente crepava. Il destino dei personaggi minori è togliere il disturbo appena la sceneggiatura lo prevede.
I nemici sono troppi così Zagor e compagni si barricano ancora nel cassero. La nave viene data alle fiamme per stanarli ma i nostri, usando delle coperte bagnate, passano proprio sul ponte in fiamme per eludere la trappola e arrivare alle slitte. Tutto inutile perché vengono feriti, catturati e portati al villaggio dove si trova la Sfinge dei Ghiacci.

Intanto Cico e gli uomini della Golden Baby sono arrivati all'Aurora ormai distrutta dalle fiamme.
Di nuovo sconfitto
Quando ormai la fuga dalla nave sembrava cosa fatta ecco il colpo di scena della sconfitta del gruppo di Zagor. Essenzialmente la colpa è stata di Cottrell che ha fatto perdere l'attimo agli altri mettendosi a correre follemente verso gli Inuit. Che il giovane ufficiale non ci stesse più con la testa l'aveva detto Fraser un po' di pagine prima. Un elemento questo della follia che sembrava solo accessorio ma che invece serviva a preparare la cattura dei buoni.

Continua…
Personaggi
Cico

Si è adattato alla vita da Inuit (a parte dover mangiare pesce crudo).
Akutan

E' l'indigeno che accoglie il Cico al suo villaggio. E' meno ingenuo di quanto pensi il messicano.
Volpe Grigia

Un indiano che fa il marinaio
Staff

Un meticcio Inuit brutto e cattivo
Mac

Il marinaio scozzese
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#108
Inviato 03 November 2010 - 16:17 PM
Trovai in cantina una vecchia (Beh, insomma, metà anni '90) raccolta che conteneva il racconto " Ladro di Ombre " e me ne innamorai. Si aggiunga il fatto che pochi giorni dopo ( o forse pochi giorni prima ?_?) sentii "Fiume Sand Creek" di F. De Andrè e, beh, chi la conosce mi capisce.
Da allora si può dire che non l'ho - quasi - mai abbandonato!
Certo che comunque ho notato un calo qualitativo nelle storie, anche (e specialmente!) nell'opera principale Bonelli, Tex.
A mio giudizio M. Laurenti ha uno stile splendido.
#109
Inviato 03 November 2010 - 18:50 PM
AmetsuChan, il 3rd November 2010 - 17:17, dice:
Trovai in cantina una vecchia (Beh, insomma, metà anni '90) raccolta che conteneva il racconto " Ladro di Ombre " e me ne innamorai.
AmetsuChan, il 3rd November 2010 - 17:17, dice:
E' come se si fosse allontano dal personaggio per questo il timone della collana è ormai sempre più saldamente in mano a Boselli che scrive storie molto più accurate e d elaborate. Oserei dire "cinematografiche" se penso alla bella minisaga dedicata a Wild Bill Hickok (nr.593-595). Anche il nr.600, ispirato apertamente al libro "Mangiatori di Morte" di Crichton, può considerarsi tra i migliori"centenari" della serie. Comunque se leggi più o meno abitualmente Tex apro il topic apposito e commentiamo lì gli albi che escono.
Per quanto riguarda Zagor, l'abbandono di Boselli (passato appunto a Tex) ha lasciato pieni poteri all'altro curatore Burattini che obiettivamente, per quanto bravo ed esperto, non è sempre in grado di ricreare la stessa atmosfera avventurosa del collega secondo me. Anzi in realtà può anche farlo, sebbene alla sua maniera (vedi storie degli ultimi anni come "Hawak il crudele", "Gli Indiani della prateria" e altre molto avvincenti), tuttavia, tende a volte a evidenziare troppo la sua propensione per il genere giallo, per l'indagine, per lo Zagor-Poirot (come è stato soprannominato da alcuni forumisti zagoriani su SCLS).
Si tratta di una mia opinione ma questo ha portato in talune occasioni ad un eccesso di "spiegazionismo" (neologismo che viene trattato in questo articolo:
http://www.ubcfumett...m/zagor/?18140).
Caso emblematico la lunga saga di Mortimer pubblicata circa due anni fa che scatenò diverse discussioni. Burattini era convinto di aver scritto il suo capolavoro (penso che lo sia tutt'ora) ma la serie di critiche che ricevette lo portarono a ragionare parecchio sul suo modo di narrare. Infatti non si può certo dire che non sia un autore aperto al dialogo e al confronto sui forum e blog a cui partecipa in prima persona. Dopo quella volta è stato molto più attento a non compromettere la fluidità delle storie. Spesso ci è riuscito, altre volte meno. L'ultima sua avventura "Il Ritorno di Digging Bill" non mi è piaciuta per esempio. Ciò soprattutto a causa della soluzione degli "specchi" assai poco elaborata. Invece il maxi di questa Estate "L'Uomo nel Mirino" è stato un gran bel intrattenimento anche se il migliore albo di questo 2010 rimane il maxi "Il vendicatore Nero", guarda caso disegnato da Laurenti.
AmetsuChan, il 3rd November 2010 - 17:17, dice:
Il mitico Tarza-gor di Laurenti, anche detto "bellicapelli"






Tornando al discorso sceneggiatori, gente come Rauch e Perniola hanno dimostrato ormai di saperci fare e di avere anche ampi margini di miglioramento. In più con la trasferta sudamericana dell'anno prossimo tornerà ad un certo punto anche Boselli. Certo in una collana seriale gli alti e bassi ci saranno sempre, è un discorso che facevo anche da poco.
Comunque che storie hai letto di Zagor?
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#110
Inviato 03 November 2010 - 20:12 PM
Tre storie che che ricordo molto volentieri sono i Maxi Zagor : Corsa Mortale, , L'ira di Tonka, e l'ultimo "Il vendicatore Nero" che hai citato. Tra le altre storie che hai nominato ho trovato molto interessante "Hawak il crudele", mentre decisamente evitabili "Ylenia la vampira" e "Plenilunio".
Per quanto riguarda Tex (OT, scusate!) sono perfettamente d'accordo con te. Hai menzionato "Oltre il fiume", ed io nel criticarlo mi riferivo soprattutto a questo racconto
Mi vergogno un pò della brevità del mio post, a confrontarlo col tuo...
Chiedo Clemenza!
Messaggio modificato da AmetsuChan il 03 November 2010 - 20:16 PM
#111
Inviato 03 November 2010 - 21:14 PM
#112
Inviato 04 November 2010 - 08:19 AM
Comunque Taglia è assai più esperto in "Scienze di Magico Vento" (mi chiedo quando riuscirò a cominciarlo per bene
@AmetsuChan due anni di letture più o meno continue sono già un buon bagaglio.
Per esempio partiamo da "Plenilunio" e "Corsa mortale": cosa non ti è piaciuto della prima e cosa ti è piaciuto della seconda?
Messaggio modificato da Tuatara il 04 November 2010 - 08:33 AM
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#113
Inviato 17 December 2010 - 16:21 PM
Tuatara, il 04 November 2010 - 08:19 AM, dice:
Comunque Taglia è assai più esperto in "Scienze di Magico Vento" (mi chiedo quando riuscirò a cominciarlo per bene
@AmetsuChan due anni di letture più o meno continue sono già un buon bagaglio.
Per esempio partiamo da "Plenilunio" e "Corsa mortale": cosa non ti è piaciuto della prima e cosa ti è piaciuto della seconda?
Semplicemente trovo che Corsa Mortale, oltre ad essere realistico, senza, ch'io ricordi, streghe, lupi mannari o alieni (Le montagne del terrore, *facepalm), è straordinariamente avvicente!
Al contrario, Plenilunio, l'ho trovato noioso e banale (questo genere di storie va lavorato con le pinze)
Scusa il ritardo e sempre la brevità del mio post, magari ti aspettavi un'analisi lunga 3 pagine di Word, e invece..
Messaggio modificato da AmetsuChan il 17 December 2010 - 16:22 PM
#114
Inviato 18 December 2010 - 08:55 AM
Tempo fa gli esposi la mia opinione su come doveva essere Zagor dividendo gli argomenti quindi elogiandolo per certe sue scelte e criticandolo per altre. Il post era molto lungo, qualunque altro autore, vuoi anche per la mancanza di tempo, non avrebbe replicato a tutto. Burattini invece sì e con un post ancora più lungo. Alla fine si può dire che la nostre visioni del protagonista, come personaggio essenzialmente votato all'avventura più che a qualsiasi altro genere, abbiano coinciso.
Certo le storie non gli riescono tutte bene. In "Plenilunio" per esempio non mi è piaciuta l'impostazione da thriller-giallo. Alla base della storia c'è un'indagine con tanto di "seduta e camminata deduttiva" come le chiamo io. Ovvero quando ad un certo punto tutti i personaggi si mettono ad analizzare gli indizi spezzando il fluire della vicenda. Trattandosi di licantropi avrei preferito un'atmosfera molto più horror.
In "Corsa Mortale" mi è piaciuta molto l'ambientazione. E' sempre suggestivo vedere Zagor muoversi in un paesaggio innevato. Poi l'azione è frenetica, ricca di colpi di scena e buoni personaggi. Un bel lavoro dell'accoppiata Perniola/Sedioli.
Per quanto riguarda "L'Orrore Sepolto/Le Montagne del terrore" ho trovato ottimo il primo albo con un'introduzione dei vari comprimari fatta con i tempi e gli spazi giusti. Nel secondo albo però accade tutto troppo velocemente. Come ho scritto da un'altra parte: "Qui in appena cento pagine ci sono le fasi: "esplorazione del luogo misterioso" poi "arrivo dei mostri", "massacro delle comparse di troppo", "fuga e riorganizzazione del gruppo principale", "contrattacco+eliminazione ultimi comprimari" e per finire "distruzione della minaccia+eroi sani e salvi". Insomma un sacco di parti che sarebbe stato bello sviluppare adeguatamente ma che così non è stato. Non è colpa di Rauch, come in fondo non era colpa di Burattini se la storia degli Specchi non convinceva. Il problema è sempre la mancanza di spazio, in termini di pagine, per creare qualcosa che rimanga veramente a lungo impressa nel lettore."
Se ho capito bene fai parte della fazione zagoriana che vorrebbe veder limitato l'uso del fantasy e del fantascientifico. Io dico sempre che in Zagor possono metterci anche elfi e folletti se vogliono. Però la storia deve essere costruita in maniera realistica e lasciare qualcosa. Basta prendere Magico Vento per capire: le sue pagine sono ricche di magia ed elementi fantastici eppure l'impostazione dei personaggi, i loro dialoghi e lo svolgimento della storia contribuiscono all'immedesimazione del lettore in un contesto irreale.
Se invece andiamo a guardare "Lo Specchio nero" abbiamo essenzialmente uno sdoganamento dell'espediente "viaggio nel tempo" mentre ne "Le Montagne del Terrore" elementi importanti come i nuovi alieni sono usati in maniera troppo affrettata. In quest'ultimo caso c'è però da dire che tutta la storia era una specie di preambolo a fatti che accadranno in futuro (durante la trasferta amazzonica?). Spero solo che si evitino le troppe contaminazioni mysteriane (Atlantide) e ci si concentri sull'avventura pura. Cosa di cui non dubito vista l'ambientazione.
Altre domande:
l'ultima prova di Laurenti ha convinto o era un po' in calo?
Come giudicare i disegni dell'esordiente Nuccio in Plenilunio?
Bilancio 2010 positivo o negativo?
Messaggio modificato da Tuatara il 18 December 2010 - 08:55 AM
WEEEEEEELLLLLLLL! Froggy went a-courtin' he did ride, k-k-k-k-k-krambo!"
#115
Inviato 21 December 2010 - 14:06 PM
Maxi nr. 15 - La Banda Aerea
soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
disegni: Domenico Di Vitto e Stefano Di Vitto
previsto per: gennaio 2011
"Qualcuno ha rapito Icaro La Plume, e sfrutta il suo genio aeronautico costringendolo a progettare e costruire macchine volanti. Indagando sulla scomparsa del Barone insieme alla figlia adottiva, Scarlet, Zagor si mette sulle tracce dei criminali guidati dallo spietato mister Rope, uno scienziato senza scrupoli, deciso a sfruttare le sue scoperte per arricchirsi. A sua volta catturato e condotto nella base della banda, in cima a una rupe inaccessibile, lo Spirito con la Scure si accorge di come la minaccia di Rope e del suo piccolo esercito di fedelissimi sia ben più grave del previsto e in grado di mettere in pericolo gli interi Stati Uniti! "

Nr.547/548
soggetto e sceneggiatura: Diego Paolucci
disegni: Alessandro Chiarolla
previsto per: febbraio/marzo 2011


Speciale nr.24 - La Danza degli Spiriti
soggetto e sceneggiatura: Mirko Perniola
disegni: Marcello Mangiantini
previsto per: aprile 2011

Nr.549/550
soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
disegni: Massimo Pesce
previsto per: aprile/maggio 2011


Albo Gigante
soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
disegni: Marco Torricelli
previsto per: maggio 2011

Nr.551 a colori
soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
disegni: Gallieno Ferri
previsto per: giugno 2011

Fonte: UBC
WEEEEEEELLLLLLLL! Froggy went a-courtin' he did ride, k-k-k-k-k-krambo!"
#116
Inviato 03 January 2011 - 18:47 PM
Con tutto il rispetto per Zagor con una cifra del genere mi ci compro una macchina nuova
WEEEEEEELLLLLLLL! Froggy went a-courtin' he did ride, k-k-k-k-k-krambo!"
#117
Inviato 11 January 2011 - 12:05 PM
"L'Esploratore Scomparso"
Dove eravamo rimasti: gli Inuit del guerriero Staff attaccano Zagor, Lord Fraser, Rochas e gli altri rimasti sull'Aurora. I nostri riescono quasi a darsi la fuga ma per salvare il giovane Cottrell finoscono per essere catturati e portati al villaggio dove si trova la Sfinge dei Ghiacci….
Zagor gigante nr.348
GLI AMMUTINATI
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Raffaele Marcello
(nb. da pag. 63 comincia una nuova storia disegnata da Mauro Laurenti che però è il seguito diretto di quella di Marcello)
Copertina: Gallieno Ferri
Pubblicato nel Luglio 1994
La Sfinge altro non è che un enorme volto scolpito nella pietra che si erge sopra il villaggio. Qui ritroviamo il losco marinaio Tyler ansioso di impiccare il proprio ex-capitano. La sorpresa maggiore però è la presenza di Nat Murdo! Lo scozzese ormai sente di aver vinto e svela apertamente a Lord Fraser che è sua intenzione rubargli moglie e ricchezze (per non farsi mancare niente)
<Sono questi modi da gentiluomo si nasconde un vero scorpione!> dice Zagor che finalmente ha capito che tipo d'uomo ha di fronte.
Murdo rivela di essere l'assassino del capitano Martin e di avergli sottratto delle carte che spiegano il mistero della Sfinge: il volto nella roccia è quello dell'esploratore Hudson che due secoli prima scomparve tra le lande del Nord in seguito ad un ammutinamento (storico). A quanto pare si era invece stabilito con gli uomini rimastigli fedeli nel villaggio ora comandato da Staff. La Sfinge probabilmente era stato una specie di segnale di soccorso per eventuali navi in missione di salvataggio ma in seguito gli indigeni hanno preso a venerarla come una divinità.
Le scoperte non sono finite: poco distante, in una caverna protetta dai ghiacci, si trova la "Fury" una nave da esplorazione che era andata dispersa decenni prima. Murdo è intenzionato ad uccidere lì i suoi nemici cominciando dal povero Cottrell. Gli Inuit si oppongono perché considerano la morte di un matto un evento infausto ma il giovane ufficiale in realtà è già tornato in sé e utilizza l'effetto sorpresa per scagliarsi contro Tyler.
In un attimo ne nasce uno scontro che vede Murdo avere la peggio e venire catturato. Zagor poco prima era invece stato liberato dagli Inuit resisi conto che lo scozzese e il marinaio ammutinato li stavano ingannando.
Giungono a dar manforte anche Zarkoff e il suo gruppo guidati da Ramath. Il fakiro grazie al ritrovamento della scure di Zagor ha potuto seguire la traccia psichica dell'amico (o almeno così dice lui).
Murdo, ormai alle strette, fugge con una slitta trovando come alleato il pack. La superficie ghiacciata infatti si rompe dopo il suo passaggio impedendo a Zagor di acciuffarlo. Comunque per i nostri le cose volgono finalmente al meglio: gli Inuit di Akutan (l'indigeno amico di Cico) accolgono Staff rimasto ferito e poi lo stesso Akutan lascia che sia sua moglie ad accudirlo (io non mi sarei fidato) mentre accompagna l'equipaggio della Golden Baby e i sopravvissuti dell'Aurora verso il luogo in cui li stanno attendendo il capitano Fishleg e Lady Emma.
Tempo dopo la nobildonna può riabbracciare il marito e piangere la scomparsa del cugino Nat del quale le viene taciuta la carognaggine per non sconvolgerla (ci sarà l'occasione poi…).
Murdo nel frattempo è tutt'altro che stecchito in mezzo ai ghiacci. Tornato sui suoi passi, si introduce nel villaggio di Akutan e ne rapisce la moglie uccidendo Staff. L'obiettivo è usare la donna come ostaggio e farsi aiutare da lei per sopravvivere nella fuga verso Ovest.
La brutta notizia arriva in poco tempo alla Golden Baby che si sta preparando per salpare verso Sud . Akutan non ci pensa due volte e monta su una slitta per andare a recuperare la sua amata e Zagor, manco a dirlo, lo segue perché intenzionato a regolare una volta per tutte i conti con il diabolico scozzese. Ovviamente si unisce a lui anche l'inseparabile Cico mentre Rochas, debilitato dalla lunga permanenza al Polo, torna a Darkwood. Tutti si danno un caloroso arrivederci e così sarà in futuro ma per ora il viaggio dello Spirito con la scure e del suo amico messicano è appena cominciato…
Commento
Boselli scrive una storia avventurosa che funziona grazie al ritmo narrativo, ai colpi di scene e ai personaggi. Murdo rappresenta un cattivo sorprendente perché all'inizio della vicenda sia Zagor che il lettore lo considerano un certo tipo di uomo ma poi si rivela essere tutt'altro. Un personaggio progettato per svilupparsi e arricchirsi psicologicamente attraverso un dualismo con l'eroe (spesso a distanza) che dall'Aurora si protrarrà lungo un inseguimento di migliaia e migliaia di chilometri.
Una nota la meritano gli elementi storici che lo sceneggiatore dissemina nella sua di storia. Navi, viaggi e capitani realmente accaduti o esistiti vengono citati in più occasioni diventando quasi delle comparse che rafforzano la vicenda fantasiosa senza sovrapporsi ad essa.
Certo non è tutto perfetto: qualche dubbio viene sul fatto che dei marinai si mettano a scolpire un enorme faccione di pietra come segnale di SOS invece di usare le forze rimaste per tornare a Sud (tra l'altro c'è un'ipotesi secondo cui Hudson tornò effettivamente a Sud). Però è un dettaglio. L'inizio della "seconda odissea zagoriana" resta una delle migliori avventure dell'intera collana.
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#118
Inviato 19 January 2011 - 14:54 PM
-Guarda, io ho trovato il disegno di Laurenti un pò in calo. Il suo tratto mi piaceva proprio per la leggerezza, l'eleganza, la dovizia e la cura per i particolari (Tutte cose che ho trovato nei disegni dell'ultimo volume di Tex!) che caratterizzavano gli elementi presenti in ogni singola vignetta. Ecco, ne "Le Montagne del Terrore" l'ho trovato un pò troppo spigoloso. Ho adottato un tono troppo drammatico e pessimista? Lol.
2)Come giudicare i disegni dell'esordiente Nuccio in Plenilunio?
-Buoni, ordinari. Quasi un tratto omologato...
3)Bilancio 2010 positivo o negativo?
Così così, speriamo che quest'anno l'inventiva degli sceneggiatori torni a brillare...
#119
Inviato 19 January 2011 - 21:36 PM
Joevito Nuccio si rifà chiaramente a Ferri nello stile. Un pò come Verni ma rispetto a quest'ultimo ha più potenziale e anche maggiore personalità nel tratto. Certo deve migliorare varie cose, non ultimo il volto del protagonista.
Annata 2010:
"Il vendicatore nero" è la storia dell'anno con un bel soggetto e il vero Laurenti al lavoro. Voto 9
"Alla ricerca di Zagor" è stata un pò una sorpresa pensando a chi l'ha scritta, cioè Burattini. Di solito non si concentra sull'introspezione dei personaggi ma sulla costruzione di sceneggiature elaborate. Lo Zagor ferito e in balia degli elementi è stata una buona idea. Voto 7,5
"L'orrore sepolto" ha un'ottima prima parte d'introduzione ma si velocizza troppo nella seconda. Come scrissi: "<Ho mangiato bene ma non è stata "la magnata" che immaginavo>" Voto 7
"Il Morso del Serpente" va decisamente sul genere western. Buona storia con qualche "ma" per quanto riguarda sceneggiatura e disegni. Voto 6,5
"Il Dottor Knox" difetta delle poche pagine a disposizione sull'almanacco. Bravo Chiarolla ma la cosa migliore è la rappresentazione di un'apprezzabile umanità mostrata dai personaggi indiani. Voto 7
"Plenilunio" ha delle belle scene d'azione ma non brilla per fluidità dei dialoghi. Qualcuno dice che l'autore non ha voluto percorrere la prevedibile strada dell'horror e per questo ha scritto un giallo. Per me è stata comunque un pò deludente. Voto 6
"La Luna degli Scheletri" dimostra che non tutti possono disegnare per Zagor. Poche cose dei disegni si salvano. Voto 5,5
"Lo Specchio Nero" come scrissi: "è un'arrabbiatura per Nonna Papera che dice: <Perchè non avete invitato anche me?>" Burattini troppo semplicistico con gli Specchi Neri (sperando che non saltino più fuori). Voto 5
"L'uomo nel mirino" dimostra invece che quando Burattini si concentra semplicemente su Zagor sa fare grandi cose. Bravissimo Sedioli. Voto 8
A mio avviso un 2010 complessivamente da 6,5.
Messaggio modificato da Tuatara il 19 January 2011 - 21:37 PM
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#120
Inviato 19 January 2011 - 23:37 PM
Dopotutto parliamo di un fumetto che prosegue senza interruzioni (Almeno credo! LOL) da 50 anni. E' mai possibile che questi CULT finiscano tutti per inaspirsi? Idee, ah, idee..
Messaggio modificato da AmetsuChan il 20 January 2011 - 13:04 PM
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